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Che aria tira sui mercati finanziari:

AZIONARIO: la guerra commerciale tra USA e Cina induce una maggiore cautela sui paesi emergenti e incrementa la possibilità di un consolidamento dopo che il forte recupero del primo trimestre ha ridotto la distanza tra valutazioni azionarie e fondamentali. Tra le aree geografiche principali si mantiene una preferenza per l’Europa dove le valutazioni sono più favorevoli e si riduce a neutrale il peso del paesi emergenti.

OBBLIGAZIONARIO: le obbligazioni governative americane e dei paesi “core” europei sono care, ma gli spazi di rialzo dei tassi sono limitati dalla politica monetaria accomodante delle banche centrali, dalla graduale decelerazione del ciclo economico e, nelle ultime settimane, hanno trovato il sostegno dall’aumento dell’incertezza sul commercio internazionale. Si riduce il rischio dei portafogli abbassando il giudizio sulle obbligazioni dei paesi emergenti a favore delle obbligazioni societarie “investment grade”. Sempre cautela sul segmento “high yield”.