Coronavirus

In questi ultimi giorni stiamo assistendo a giornate molto burrascose sui mercati finanziari mondiali, la volatilità è raddoppiata, gli indici borsistici hanno registrato perdite elevate, tutto questo causato dalla paura del Coronavirus.

Lo scenario economico è cambiato e le previsioni sul PIL sono state riviste, ma non è il caso di farsi prendere dal panico, in quanto alcuni elementi di ottimismo sono alla luce del sole.

In Cina, il Paese dove è partito il contagio del Coronavirus, l’indice della Borsa di Shangai ha già recuperato il 9% dai primi di febbraio. E tra l’altro in Cina dal punto di vista sanitario si registrano dei cali del numero dei contagiati giornalieri.

Inoltre ci sono buone notizie provenienti dalla ricerca dei vaccini, alcune aziende statunitensi sono a buon punto con le sperimentazioni e sono già in fase di test.

La regola d’oro è quindi non farsi prendere dal panico e non agire sull’onda dell’emotività nelle scelte d’investimento o di disinvestimento, mantenendo un’ottica di medio-lungo periodo e rimanendo prudenti. Mantenendo i nervi saldi ed eventualmente effettuando più ingressi, in tempi e a prezzi diversi si abbatte notevolmente il rischio di investire tutto il capitale a disposizione in un momento “sbagliato”.

Esempi lampanti sono i virus e le epidemie che ci hanno colpito negli ultimi vent’anni, come la Sars, l’influenza suina, l’Ebola e Zika, in quei casi si sono registrate sui mercati finanziari, nei giorni vicini al picco del virus, perdite massime intorno al 10%, e successivamente rimbalzi intorno al 15% dopo il primo mese ed addirittura oltre al 30% dopo 3 mesi.

Dare un’occhiata al passato ci può insegnare tante cose, tutto è ciclico e quindi come già ripetuto: niente panico!