Il Covid si è mangiato una parte della ricchezza delle famiglie e dato il contesto di profonda incertezza ha fatto aumentare il risparmio “precauzionale”, quello che resta immobile sotto il materasso in funzione anti-imprevisti.

Intanto è cresciuta anche la partecipazione degli italiani ai mercati finanziari e, dopo la liquidità, i fondi comuni e i titoli di Stato risultano le attività più diffuse. Per investire, però, sono sempre più numerosi quelli che ora, viste le turbolenze, preferiscono affidarsi a un consulente. Tutto questo emerge dal rapporto Consob sulle scelte di investimento delle famiglie italiane durante la pandemia.

Nel 2020 sono aumentati in modo significativo gli investitori che si sono affidati a un consulente o hanno delegato a un gestore per le loro scelte finanziarie. Secondo l’osservatorio Consob, la percentuale di chi si è rivolto ad un consulente è passata dal 30 al 41% negli ultimi 12 mesi a fronte di un 29% che decide autonomamente.