Investire Nell Arte

Prima la pandemia, ora i venti di guerra che soffiano alle nostre porte. Incertezza e flessibilità sono ormai le due costanti che ci accompagnano all’interno di un contesto internazionale che risente ancora della profonda crisi socioeconomica in atto. È giusto guardarsi attorno e ricercare nuove opportunità da cogliere. Investire nell’arte potrebbe essere una di queste?

Il mercato dell’arte e dei beni da collezione ha subito, come tutti, un contraccolpo importante, ma ha reagito dimostrando grande tempestività. Se inizialmente si è trattato solo di rincorrere un’innovazione digitale ancora poco sviluppata, rispetto alle dinamiche di molti altri mercati dell’economia globale, ora la trasformazione sta avvenendo a livello sistemico.

Operatori e professionisti del settore sono impegnati a cercare nuove soluzioni per tenere vivo il mercato, affidandosi alle piattaforme virtuali, per rispondere alla costante domanda di collezionisti e investitori. Certo, investire nell’arte non è un’azione direttamente dipendente dal mercato azionario, ma c’è una correlazione indiretta.

Quando il mercato azionario consente di trarre ottimi profitti, gli investitori sono più propensi a orientare il capitale disponibile sul mercato dell’arte e degli oggetti da collezione. Viceversa, “frenano” nel momento in cui il mercato azionario rallenta. Ma non solo, anche quando altri asset, come gli immobili, risultano più a rischio a causa delle oscillazioni di mercato, gli investimenti nel collezionismo d’arte vengono maggiormente apprezzati.

Dunque, l’arte mantiene il suo fascino ed è un richiamo forte per chi vuole fare un investimento alternativo a lungo termine. Tuttavia, come qualsiasi altra azione orientata a valorizzare i tuoi risparmi, presenta dinamiche con rischi e costi di cui è necessario essere consapevoli.

Investimenti nell’arte: quali sono i potenziali rischi

Quando si tratta di negoziare attività come azioni, obbligazioni, valute e materie prime, hai a disposizione una serie di informazioni su cui puoi fare delle valutazioni. Se hai definito i tuoi obiettivi, ti guidano nella giusta direzione.

Ma se vuoi investire nell’arte non è la stessa cosa. Sebbene siano disponibili alcune informazioni, sono comunque limitate, non sempre verificabili e spesso frutto di transazioni private. Questo rende più difficile comprendere se stai facendo un buon investimento e quale sia il reale livello d’interesse che il mercato mostrerà rispetto all’oggetto che stai acquistando.

Inoltre, carenza di informazioni a parte, quando valuti di fare investimenti nell’arte può anche essere difficile trovare elementi di confronto. Se un’opera che ritieni finanziariamente comparabile viene valutata una certa cifra, non significa che quella di tuo interesse ne rispecchierà il valore.

Ci sono diverse dinamiche che influiscono, come la condizione dell’opera, l’importanza dell’artista, se si tratta di una rarità, ecc. Quindi, se acquisti un oggetto d’arte e hai intenzione di tenerlo per molto tempo, probabilmente il suo valore crescerà, ma le probabilità non sono garanzie. È possibile che tu non veda alcun ritorno dal tuo investimento.

Investire nell’arte richiede un’approfondita conoscenza di questo mercato. Ovvero, devi saper riconoscere le minacce che vi si annidano.

Il mercato dell’arte è volubile

Come la musica e le tendenze nella moda, anche l’arte subisce diverse oscillazioni d’interesse. Il mercato ha cicli e tendenze variabili, molti dei quali sono difficili da prevedere. Gli artisti in voga in un certo momento potrebbero perdere il loro fascino nel giro di pochi mesi. A sua volta, il valore del loro lavoro rischia di precipitare rapidamente.

Ma anche gli artisti e le opere d’arte storiche e più importanti possono subire variazioni di valore. E non ci sarà mai la certezza assoluta di sapere quale forma d’arte sarà molto richiesta tra anni o addirittura tra pochi mesi.

Quindi, devi essere consapevole che investire nell’arte comporta rischi imprevedibili. Il tuo investimento potrebbe ripagare in futuro o perdere di valore. Basta molto poco. Pensa, ad esempio, se avessi acquistato il quadro di un artista sconosciuto e solo in seguito emergesse che, in qualche modo, il suo lavoro risulti più rilevante del previsto nello sviluppo di una corrente artistica. Il prezzo lieviterebbe.

Viceversa, potresti perdere parte dei tuoi risparmi se l’opera d’arte in cui hai investito risultasse meno rara di quanto presunto. Magari in seguito al ritrovamento di altre realizzazioni dello stesso artista.

Il reale pericolo delle contraffazioni

Se non puoi definirti un esperto, ma potrebbe comunque non bastare a prescindere, il rischio di acquistare opere d’arte e oggetti di valore contraffatti è molto alto.

Dunque, se conosci bene il mercato dell’arte e sei attento alle sfumature, sei consapevole anche delle accortezze da considerare per evitare di cadere in questa trappola.

A partire dalla verifica del certificato di autenticità dell’opera al controllo dei materiali usati nella realizzazione, che devono corrispondere all’epoca in cui è stata creata, fino allo studio dello stile e della firma dell’autore. Il modo per determinare che un’opera non sia contraffatta c’è, ma richiede conoscenze approfondite e, spesso, tecnologie adeguate.

Insomma, se hai dei dubbi, o non sai bene cosa osservare per essere certo di investire in un’opera originale, lascia perdere. Oppure, richiedi la consulenza di un mercante d’arte o di un investitore esperto.

Conservare i tuoi investimenti nell’arte non è economico, né sicuro

L’arte è un investimento a lungo termine. Ovvero, investire nell’arte significa spendere i tuoi soldi oggi e aspettare per anni e anni, prima che possa aumentare di valore. Nel frattempo, non puoi certo appendere un quadro raro alle pareti di casa, o un oggetto da collezione sulla credenza in cucina. Deve essere adeguatamente conservato per preservarne le condizioni.

Il tuo investimento è soggetto a diversi fattori ambientali che possono danneggiarlo e ridurne il valore, come la luce solare, l’umidità, la polvere, oppure le temperature troppo basse o eccessivamente elevate. Per proteggere la tua opera d’arte serve un ambiente adeguato, che ne garantisca la perfetta conservazione.

Dunque, oltre al rischio reale che il tuo investimento si rovini e perda valore, dovrai pensare a un luogo idoneo dove conservarlo. Queste strutture possono avere costi mensili molto elevati per assicurarti un ambiente a clima controllato.

Infine, devi considerare che le opere di valore fanno gola a molti malintenzionati. Perciò, il fatto che il tuo investimento sia ora custodito in una struttura specializzata, non significa che sia al sicuro. Il rischio di incidenti, danni e furti è sempre da considerare.

Avrai bisogno di assicurare la tua opera d’arte e non sarà a buon mercato. Il costo può dipendere, tra gli altri fattori, dal valore intrinseco, dalla tipologia del manufatto, dalle dimensioni e anche dalle garanzie offerte dal luogo in cui viene custodita.

Diciamocelo: investire nell’arte non è economico e presenta diversi rischi. Sicuramente, molti di più rispetto a un investimento tradizionale.

Investire nell’arte: quando è un’opportunità?

Riassumendo, i principali rischi quando vuoi investire nell’arte includono costi e commissioni elevati e la mancanza di reddito da investimenti o dividendi, almeno fino alla vendita. Senza dimenticare il rischio di contraffazioni o che il bene si rovini e perda di valore.

Nella maggior parte dei casi, gli acquisti nel mercato dell’arte e dei beni da collezione sono investimenti emozionali, nutriti dalla passione. Anche se, nuove forme di acquisto in cooperazione tra collezionisti, consentono di suddividere l’investimento in parti, come se fossero delle azioni, offrendo un approccio diverso.

Tuttavia, lo scopo d’investire nell’arte è per lo più quello di soddisfare un desiderio personale. Va ben oltre alle ragioni economiche e, di rado, avviene con volontà speculativa. Anche perché esistono strumenti finanziari ben più performanti in tal caso.

A prescindere, se ponderato con attenzione, è comunque un investimento che può consentire un guadagno sul lungo periodo e trasformarsi in un asset alternativo, utile alla diversificazione del patrimonio.

Tuttavia, per decifrare il valore di un’opera d’arte servono dimestichezza e competenza. Devi essere ben informato sulle dinamiche di questo mercato e poter contare sulla consulenza di un esperto, per evitare i rischi che abbiamo visto. Ogni oggetto d’arte può essere valutato sulla base di metriche condivise, come:

  • unicità dell’opera – affinché possa essere considerata un investimento, l’opera d’arte deve essere unica ed esclusiva;
  • riconoscibilità – investire nell’arte significa individuare opere che siano riconoscibili e identificabili nel loro contesto storico e artistico, affinché sia possibile compararle e valutarle;
  • temporalità e valenza – al di là degli aspetti artistici e della qualità dell’opera, a fare la differenza è il suo impatto a livello di “rottura” con il contesto artistico, che le assegna un’aurea di atemporalità. In pratica, le opere che segnano un cambiamento epocale nello stile, nella visione artistica, nelle modalità di realizzazione, ecc., assumono particolare valore e si prestano a essere un ottimo strumento d’investimento.

Dunque, non tutte le opere d’arte e gli oggetti da collezione sono idonei a essere considerati un vero investimento. Ma non solo, il valore di un’opera d’arte non dipende esclusivamente dai valori intrinseci della stessa. A incidere, spesso in modo predominante, sono anche gli elementi di contesto. Ovvero, la piazza in cui avviene l’offerta, le regolamentazioni fiscali, le modalità di vendita e la liquidità sui mercati finanziari.

Oltre a tutto questo, per investire nell’arte, e cercare di puntare su opere che acquisiranno valore, è indispensabile analizzarne i trend storici. Questi ultimi, risultano essere utili indicatori nello sviluppo di una strategia d’investimento.

Quando e come investire nell’arte

Se ti piace e vuoi investire nell’arte, devi essere consapevole che si tratta di un investimento a lungo termine, con una finestra temporale di 10 anni o più. Pensare che possa essere un asset nella tua pianificazione patrimoniale non è sbagliato ma, come per tutti gli strumenti d’investimento, richiede attenzione verso alcuni aspetti fondamentali:

  • qual è il tuo livello di rischio? Ovvero, quanti soldi sei disposto a destinare nell’investimento in opere d’arte? Dovrebbe essere un importo che puoi permetterti di perdere nel caso in cui l’opera si deprezzi;
  • quanto sei disposto ad aspettare? Devi considerare che parte del tuo patrimonio sarà immobilizzato in un’opera d’arte, e per trarne profitto dovrai saper attendere;
  • hai già soddisfatto i livelli precedenti della piramide dei bisogni finanziari? Hai pensato a tutelare il tuo futuro e quello della tua famiglia? Hai una riserva in caso di necessità? Stai gestendo la tua liquidità con attenzione?
  • in che modo tutelerai il tuo investimento e come provvederai a trasmetterlo ai tuoi discendenti?
  • sei in grado di assorbire i costi necessari a mantenere l’opera d’arte in ottime condizioni?

Questi sono alcuni degli aspetti che non possono mai essere ignorati. Poiché i prezzi delle opere d’arte fluttuano regolarmente, non ci sono garanzie che la vendita futura ti farà guadagnare un profitto. Il modo migliore per investire nell’arte è conoscere il mercato e affidarsi a piazze d’offerta e case d’asta rinomate.

Muoverti in questo contesto non è facile, le incognite sono molte. Dunque, in conclusione, l’arte è un buon investimento? La risposta a questa domanda dipende dai tuoi obiettivi personali. Affidarti a un consulente patrimoniale esperto, che possa aiutarti con competenza e strumenti adeguati è di sicuro l’azione migliore che puoi fare.

Contattami senza impegno e richiedi una prima consulenza gratuita. Insieme possiamo analizzare il tuo patrimonio, identificare con chiarezza quali sono gli obiettivi da raggiungere e sviluppare una pianificazione efficace delle tue strategie d’investimento.