Investire-oro-quando-conviene

Partendo dalla premessa che l’oro è una materia prima ed è il bene rifugio per eccellenza, molti si chiedono se investire in oro è conveniente e soprattutto redditizio. Quando l’economia va male, quando tutto sembra crollare o quando gli altri strumenti finanziari subiscono periodi di crisi, si pensa sempre all’oro come materia prima “sicura”, che non subisce gli scossoni dei mercati, vediamo se è proprio così.

In questi ultimi mesi le quotazioni dell’oro sono salite ai massimi dal 2013, c’è stato infatti un ritorno d’interesse da parte dei Governi, causato dalle turbolenze geopolitiche mondiali, tra le quali: Brexit, guerra commerciale Usa-Cina, e un generale timore del quadro macro-economico mondiale. Dopo il picco dell’estate scorsa, il valore si è stabilizzato e rimani su livelli medio-alti.

Alcuni dati che ci possono far percepire che potrebbe essere un buon momento per investire in oro sono i seguenti: aumentato delle riserve auree da parte dei vari Stati, nel 2018 le nazioni a livello globale hanno acquistato ben 640 tonnellate d’oro, il doppio rispetto al 2017, una quantità del genere non veniva acquistata dal lontano 1967. Dal 1971 ad oggi l’oro ha reso il 455% con una volatilità del 27% e la de-correlazione con i mercati azionari è stata solo dello 0,27%.

Come investire in oro?

Le modalità per investire in oro sono diverse: si può comprarlo fisicamente, acquistando lingotti, oppure si può investire in ETF ovvero strumenti derivati che replicano il valore dell’oro, altrimenti si possono sottoscrivere fondi che investono in aziende che operano nel settore del metallo più prezioso.

In un’ottica complessiva di diversificazione è consigliabile avere una piccola parte di questo asset nel proprio portafoglio. Quello che però fa la differenza è probabilmente il timing, ovvero quando investire in oro, ci sono periodi e periodi e proprio per questo motivo è utile essere consigliati da un professionista.

Investire in oro conviene?

Gli investitori più grandi che desiderano avere un’esposizione diretta al prezzo dell’oro potrebbero preferire investire in oro direttamente attraverso lingotti. C’è anche un livello di comfort nel possedere un bene fisico invece di un semplice pezzo di carta. Il lato negativo è il leggero premio sul valore dell’oro pagato sull’acquisto iniziale, così come i costi di archiviazione.

Per i piccoli-medio investitori la modalità degli ETF è sicuramente la più adatta, bisogna però prestare attenzione all’emittente ed ai valori delle quotazioni, infatti questi investimenti sono derivati dal prezzo dell’oro e possono registrare movimenti bruschi sia al rialzo sia al ribasso.