Investire Meglio PIC PAC

Della strategia di accumulazione, e dell’eterno confronto tra PIC e PAC, ne ho parlato spesso. Tuttavia, è sempre importante ragionare sulla base di dati aggiornati per agire con consapevolezza.

Dunque, prendo in considerazione una recente analisi, condotta su alcuni indici azionari internazionali, per confrontare la differenza di risultato tra l’approccio “one shot” (PIC) e il piano di accumulo (PAC) in termini di performance.

L’orizzonte temporale di questa analisi copre circa gli ultimi 15 anni, dal 2006 al settembre 2021 e mette a confronto 4 mercati: Italia, Europa, paesi emergenti e mondo. A seguire, trovi prima dei grafici molto esplicativi, dopodiché le considerazioni che è possibile trarne.

Strategie di investimento: PIC e PAC a confronto

Nei grafici che stai per vedere, i rendimenti sono “net return”, ovvero al netto dei dividendi staccati dagli indici presi in considerazione. Nel grafico relativo al piano di accumulo trovi in blu scuro il capitale investito (ipotesi di 500 euro/mese), mentre in celeste il controvalore della posizione.

Mercato Italia – FTSE MIB

Investimento in unica soluzione (PIC):

Meglio PIC o Pac?

Investimento con piano di accumulo (PAC):

Investimento con piano di accumulo PAC

 

Mercato Europa – EUROSTOXX 50

Investimento in unica soluzione (PIC):

Investimento in unica soluzione PIC

Investimento con piano di accumulo (PAC):

Investimento con piano di accumulo PAC

Mercati emergenti – MSCI EM USD INDEX

Investimento in unica soluzione (PIC):

Investimento in unica soluzione PIC

Investimento con piano di accumulo (PAC):

pic o pac mercati emergenti

 

Mercato Mondo – MSCI WORLD USD INDEX

Investimento in unica soluzione (PIC):

fondi pic o pac mercato mondo

Investimento con piano di accumulo (PAC):

Mercato Mondo – Investimento con piano di accumulo PAC

Meglio PIC o PAC: 3 considerazioni

Quali informazioni e conferme possiamo ricavare da questa analisi? Ecco 3 considerazioni che possono orientare le tue strategie d’investimento.

#1 Il valore della strategia

La prima considerazione riguarda il valore della strategia, esaltato nei mercati meno efficienti. L’equazione che a maggior rischio (volatilità) corrisponda maggior rendimento non è sempre vera. Nell’orizzonte temporale considerato (abbastanza ampio), il mercato italiano e quello europeo si sono rivelati meno performanti rispetto all’indice azionario globale. Allo stesso tempo, hanno esposto l’investitore a una deviazione standard molto più elevata.

È proprio su questi mercati che risulta evidente il maggior differenziale di valore tra investimento in unica soluzione e investimento frazionato, ad appannaggio di quest’ultimo. D’altra parte, lo sappiamo: la presenza di volatilità esalta questa strategia.

#2 L’uso consapevole della strategia giusta

La seconda considerazione ha a che fare con l’utilizzo della strategia su quegli indici che hanno palesato invece maggior rendimento (mercati emergenti e mercato azionario globale). È abbastanza intuitivo immaginare che un mercato in acclarato trend positivo (vale soprattutto per il MSCI World) retroceda maggior valore all’investimento in unica soluzione.

Tuttavia, è ancora più interessante notare come chi opta per il piano di accumulo non assista a una significativa rinuncia di valore nemmeno sui mercati “migliori”: pochi punti percentuali su una performance cumulata di oltre 15 anni, stiamo parlando di qualche decimale di punto su base annua.

Se anche prendessimo il mercato americano (S&P500), la cui performance cumulata in questo orizzonte è strabiliante (+250% circa), vedremmo che il PAC avrebbe consentito di raggiungere una performance totale di circa il 230%. Certo, meno di quanto ha saputo fare l’indice, ma davvero c’è qualcuno che andrebbe a sindacare questa “rinuncia di valore”?

Dunque, arriviamo alla terza e ultima considerazione, che è una naturale conseguenza delle precedenti due e cerca di rispondere alla domanda iniziale: meglio PIC o PAC?

#3 Meglio il PAC

Di sicuro, è meglio il PAC. Non tanto per un differenziale di rendimento che, come abbiamo visto, può essere a favore (anche di molto) o a sfavore (di molto meno) a seconda dei mercati. Meglio il PAC perché la strategia è quel medicinale in grado di eliminare cattive e pericolose abitudini, migliorando i comportamenti e i risultati di chi investe.

D’altronde, è sufficiente porsi questa domanda: senza la strategia di accumulazione, quanto tempo l’investitore sarebbe rimasto sul mercato?

Questo è il punto: le indagini confermano che la permanenza sul mercato azionario è spesso insufficiente per molti investitori, soprattutto in Italia. Per prolungarla, occorre un meccanismo che faccia percepire l’investimento come un processo che si prolunga nel tempo, e non come un evento che si esaurisce nel momento in cui viene fatto.

Questo meccanismo, questo automatismo, si chiama piano di accumulo (PAC).

La strategia al servizio dei tuoi investimenti

Chiunque riesca, aiutato dalla strategia, a rimanere posizionato per un maggiore orizzonte temporale sui mercati a valore aggiunto più elevato, impara a convivere e a sfruttare le naturali fasi che si alternano al loro interno. È in questo modo che è possibile migliorare l’approccio emotivo ai tuoi investimenti e, soprattutto, la tua situazione finanziaria.

Come Consulente Patrimoniale posso aiutarti a gestire al meglio i tuoi risparmi e accompagnarti nel percorso per essere un investitore più consapevole e sereno. Contattami senza impegno e richiedi una consulenza gratuita. Insieme possiamo dare concretezza ai tuoi obiettivi finanziari.

Fonte analisi e dati: Kaidan – Ecomatica