Rischio Finanziario Come Valutarlo In Modo Consapevole

Il rischio finanziario è intrinseco in ogni attività d’investimento. L’andamento degli strumenti finanziari in portafoglio può portare a oscillazioni del valore del capitale investito che potrebbero non soddisfare le previsioni di crescita o essere, addirittura, in negativo. Ecco perché la valutazione del rischio per un investitore è fondamentale.

Devi essere consapevole. Se è vero che non puoi prevedere con certezza cosa accadrà ai tuoi investimenti, è anche vero che puoi analizzarne il rischio e sapere cosa aspettarti. È in questo modo che preservi il tuo patrimonio: comprendi, valuti e accetti i potenziali rischi a cui lo stai esponendo.

Dunque, la pianificazione degli investimenti deve essere organizzata in base all’analisi delle potenziali perdite e in funzione della categoria di rischio più consona a te. Vediamo quali sono i principali rischi e come valutarli.

Quali sono i rischi finanziari

Il rischio, di per sé, ha sempre una connotazione negativa. Rappresenta le probabilità di subire un danno. E non fa certo eccezione quando deriva da un investimento in strumenti finanziari.

Tuttavia, le possibili minacce al patrimonio investito esistono in gradi diversi e possono manifestarsi per svariate ragioni, ognuna connessa a varie tipologie di rischio finanziario. La prima distinzione è quella tra rischio generico e specifico, poiché accomunano tutti i tipi di investimento:

  • rischio generico o sistematico – l’instabilità finanziaria dovuta ai saliscendi delle Borse e dalle possibili congiunture legate all’inefficienza del sistema finanziario nel suo complesso, sono un rischio non eliminabile. Rappresenta quella variabile che impatta su qualsiasi titolo, a prescindere dalla sua qualità;
  • rischio specifico – deriva dalle peculiarità del singolo titolo, dunque è legato allo stato di salute dell’emittente. Ad esempio, potrebbe materializzarsi come una mancata distribuzione dei dividendi o il crollo del valore dell’investimento. A differenza del rischio generico, è possibile evitare, o ridurre, l’esposizione al rischio specifico attraverso la diversificazione degli investimenti.

Ma esistono ulteriori differenze, specifiche dei vari asset class in cui andrai a investire. Conoscere le diverse casistiche e a cosa siano correlate è importante per poterle valutare e agire con consapevolezza. Ecco alcune delle principali tipologie di rischio finanziario.

Rischio azionario

Le azioni sono titoli di capitale a rischio, ovvero non c’è garanzia di remunerazione dell’importo investito. Non sai se, quando deciderai di rivenderle, il prezzo sarà maggiore o inferiore.

Quando acquisti delle azioni divieni socio della società emittente e partecipi al rischio economico a essa collegato. Tale rischio è soggetto all’andamento del mercato (rischio generico) e ad altre variabili legate all’emittente (rischio specifico). Per questo, è preferibile investire in Borsa attraverso strumenti finanziari in grado di diversificare il rischio su più titoli.

Rischio obbligazionario

L’investimento in titoli obbligazionari è ritenuto più difensivo rispetto a quello in azioni. Tuttavia, non è privo di rischi. Se è vero che puoi conoscerne il tasso di rendimento e la data di scadenza in cui riavrai il valore nominale del capitale investito, può accadere che, nel frattempo, l’emittente abbia delle difficoltà.

Dunque, potresti veder sfumare il pagamento degli interessi o, nel peggiore dei casi, perdere il capitale investito. Ecco perché è preferibile ricorrere a dei fondi d’investimento come gli ETF, o altro fondo comune (OICR), per ridurre l’impatto di questi possibili eventi.

Rischio emittente

Quando investi in strumenti finanziari è necessario valutare la solidità patrimoniale delle società emittenti e le loro prospettive economiche. Non sono tutte affidabili allo stesso modo. Questo impatta sulla qualità dei loro titoli obbligazionari, che si riflette nella misura degli interessi che tali obbligazioni garantiscono all’investitore.

Dunque, il rischio emittente è legato alla capacità della società o degli enti finanziari di corrispondere gli interessi o di rimborsare il capitale prestato.

Rischio d’interesse

In riferimento agli investimenti obbligazionari è necessario considerare che la misura degli interessi effettivi varia a seconda delle condizioni di mercato. Ovvero, cambia in base alla variazione del prezzo dei titoli stessi. Perciò, il rendimento di un titolo di debito si avvicinerà a quello incorporato al momento dell’acquisto solo se lo detieni fino alla scadenza.

Dunque, se hai necessità di smobilizzare l’investimento prima della scadenza del titolo, potresti avere un rendimento effettivo diverso da quello garantito dal titolo al momento del suo acquisto. In particolare, per i titoli a tasso fisso, dov’è previsto il pagamento di interessi in modo predefinito e non modificabile nel corso della durata dell’investimento.

Tra gli altri tipi di rischio finanziario non puoi tralasciare il rischio di credito. Ovvero la possibilità che l’emittente non assolva nei termini prestabiliti ai suoi obblighi di rimborso del capitale o al pagamento degli interessi, anche solo in parte.

Esiste poi il rischio di mercato, legato alla possibilità di subire delle perdite sul portafogli di investimento a causa delle normali oscillazioni del mercato. Oppure, il rischio di liquidità, correlato all’impossibilità di poter disinvestire con rapidità il titolo acquistato in caso di bisogno, perdendo molto rispetto alla somma investita.

Infine, non sono trascurabili neppure il rischio Paese, connesso all’investimento in titoli di Stato, e il rischio derivante dall’investimento in valute estere.

Valutazione del rischio finanziario

I fattori da prendere in considerazione nella valutazione del rischio finanziario sono correlati al tipo di investimento. Come hai visto, presentano molte specificità e variabili non sempre eliminabili.

In sostanza, le metodologie adottate per calcolare il rischio di un investimento sul mercato finanziario, si basano su 3 concetti chiave:

  • probabilità – la misura della frequenza del possibile verificarsi di un determinato esito;
  • valore atteso – la media ponderata dei valori associati ai possibili esiti, ovvero il payoff calcolato in base alle probabilità;
  • variabilità – la misura in cui i possibili esiti di un evento incerto differiscono.

Gestire il rischio significa mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari a controllare i fattori di incertezza legati a un’attività, per limitare gli effetti di possibili avversità. Sono concetti importanti e complessi, difficili da considerare se non sei un investitore molto esperto. Per questo motivo, è fondamentale affidarsi a un consulente finanziario che possa aiutarti a valutare i tuoi investimenti.

I fattori per la valutazione del rischio finanziario

Se vuoi investire con consapevolezza dovrai tener conto dei segnali e degli strumenti di analisi appropriati. Ad esempio, in riferimento alle tipologie di rischio a cui ho accennato:

  • rischio emittente – si riflette nel valore degli interessi che le obbligazioni garantiscono all’investitore. Maggiore è il rischio percepito dagli investitori e maggiore sarà il tasso d’interesse delle obbligazioni emesse dall’emittente;
  • rischio di mercato – puoi misurarlo con la volatilità e il valore a rischio (VaR). Se salgono entrambi, o uno dei due, allora aumenta anche il rischio di mercato;
  • rischio di credito – è misurabile con la probabilità attesa di fallimento dell’emittente (default) espressa dal valore di rating, che rappresenta la stima del merito di credito di un emittente. Se sale la probabilità di default, scende il rating e maggiore sarà il rischio di credito;
  • rischio di liquidità – è desumibile dal valore di turn-over, poiché rappresenta il numero e la frequenza degli scambi realizzati sul titolo. Maggiore sarà il turn-over e minore sarà il rischio di liquidità;
  • rischio d’interesse – prettamente legato a titoli e fondi obbligazionari, è misurabile con il concetto di duration (durata finanziaria di un titolo, o della somma di tutti i titoli in portafoglio). All’aumentare del valore di duration crescerà la volatilità del titolo, quindi anche il rischio di oscillazione della sua quotazione nel tempo, al variare dei tassi d’interesse.

Questi sono alcuni esempi, ma non è tutto qui. Per essere un investitore consapevole, molto dipenderà anche da te. Dovrai avere obiettivi chiari e considerare la tua capacità di rischio.

La consapevolezza è la chiave per valutare e gestire il rischio finanziario

Oltre alle possibili azioni di diversificazione del portafoglio, il rischio finanziario può essere ridotto attraverso un’adeguata educazione finanziaria e al supporto di un private banker di comprovata esperienza e affidabilità.

Non esiste un investimento perfetto per tutti. Serve un’analisi adeguata della tua situazione per pianificare la migliore strategia possibile d’investimento. Ovvero, quella adatta ai tuoi obiettivi, esigenze, capacità finanziarie e propensione al rischio.

Contattami senza impegno. Sono a tua disposizione per una consulenza gratuita. Possiamo valutare insieme quali sono le strategie migliori per raggiungere i tuoi obiettivi e costruire un futuro finanziario più sereno.