Tassazione Immobili Regno Unito Cosa Cambia Brexit

Nulla resta com’è per sempre. Con la Brexit le regole sulla tassazione immobili nel Regno Unito sono cambiate. La Gran Bretagna è di fatto fuori dall’Unione Europea e la situazione di stallo, che perdurava da tempo, lascia spazio ad alcune novità importanti.

Se possiedi una casa in Inghilterra, o avevi intenzione di acquistarne una, devi assolutamente sapere cosa ti aspetta. Dal 1° gennaio 2021, tra Gran Bretagna e paesi dell’Unione Europea non vige più lo scambio automatico di informazioni previste dal mercato unico. Dunque, cambiano le dinamiche per il calcolo dell’imposta sul valore degli immobili detenuti all’estero (Ivie).

Meglio approfondire subito, per capire cosa sta succedendo.

Tassazione immobili nel Regno Unito: cos’è l’Ivie e come viene calcolata

L’Ivie è l’imposta patrimoniale dovuta sugli immobili detenuti all’estero, a prescindere dalla destinazione d’uso (Articolo 19, comma 13, del D.lgs n. 201/2011). Introdotta in Italia nel 2012, riguarda tutti i proprietari o possessori di immobili situati al di fuori del territorio nazionale, ma fiscalmente residenti in Italia.

Secondo quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate, l’Ivie è dovuta dai:

  • proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali per natura, o per destinazione, adibiti ad attività d’impresa o di lavoro autonomo;
  • titolari dei diritti reali di usufrutto, uso o abitazione, enfiteusi e superficie sugli stessi;
  • concessionari, nel caso di concessione di aree demaniali;
  • locatari, per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria.

L’aliquota per il calcolo dell’imposta dovuta è pari allo 0,76% del valore dell’immobile. Viene calcolata in proporzione alla quota di possesso del bene e ai mesi dell’anno nei quali il possesso c’è stato.

L’aliquota scende allo 0,4% nel caso gli immobili siano adibiti ad abitazione principale. Ma solo se classificabili in Italia nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Inoltre, per queste tipologie di immobili è possibile detrarre dall’imposta un importo pari a 200 euro, fino a concorrenza del suo ammontare.

Il versamento dell’Ivie presenta le stesse modalità previste per l’Irpef, compresi importi e date di acconto e saldo. Infine, per dichiarare il valore degli immobili situati all’estero dovrai compilare il quadro RW della dichiarazione dei redditi.

Al di là degli aspetti burocratici, ora spostiamo la nostra attenzione sulla base imponibile per il calcolo dell’Ivie. È questo il punto dolente della tassazione immobili nel Regno Unito dopo la Brexit.

Base imponibile Ivie dopo la Brexit

Il valore dell’immobile da prendere in considerazione come base imponibile nel calcolo dell’Ivie cambia a seconda dello Stato in cui si trova.

Nei Paesi appartenenti all’Unione europea, o in Paesi aderenti allo Spazio economico europeo, che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, il valore da utilizzare è quello catastale. Anche se dovrà essere determinato e rivalutato nel Paese in cui l’immobile è situato, per l’assolvimento di imposte di natura patrimoniale o reddituale. Sono inclusi gli immobili pervenuti per successione o donazione.

In mancanza del valore catastale, la base imponibile è da ricercare nel costo risultante dall’atto di acquisto. Oppure, in assenza di quest’ultimo, nel valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile. Esattamente quello che accadrebbe nel caso in cui l’immobile si trovi in uno Stato non appartenente all’Unione europea, o non aderente allo Spazio economico europeo.

Ed è proprio la base imponibile per il calcolo dell’Ivie che ci interessa particolarmente, poiché ci consente di comprendere come cambia la tassazione sugli immobili nel Regno Unito.

Come cambia la tassazione immobili nel Regno Unito

Prima della Brexit, la tassazione sugli immobili nel Regno Unito veniva calcolata sulla base imponibile dedotta dalla rendita catastale. O meglio, dal valore utilizzato per il calcolo della Council Tax, il tributo municipale imposto alle abitazioni di ogni genere nel Regno Unito.

Ebbene, il fatto che la Gran Bretagna non sia confluita nello Spazio Economico europeo impedisce di applicare questo criterio catastale. Il valore utilizzato per il calcolo della Council Tax non è più riconosciuto come base imponibile per il calcolo dell’Ivie ed è stato sostituito dal valore di mercato dell’immobile.

Ecco perché ci interessa monitorare l’andamento del mercato immobiliare inglese: se l’investimento acquisisce valore, anche la tassazione dovuta allo Stato italiano aumenta. Dunque, questo è uno degli effetti immediati della Brexit, che si ripercuote su chi possiede beni immobiliari sul suolo britannico.

Cosa cambia per gli investimenti sul mercato immobiliare in Inghilterra?

L’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ha eliminato le tensioni e le incertezze legate alla Brexit, che attanagliavano il mercato immobiliare inglese. Quest’ultimo sembra orientato a una crescita costante, ma la realtà attuale ci parla di un calo dei prezzi e di una situazione ancora difficile da decifrare.

L’acquisto di immobili all’estero è di sicuro un asset che merita di essere monitorato con attenzione. Se stavi pensando di orientare i tuoi investimenti nel mercato immobiliare estero, contattami senza impegno e parliamone insieme.

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